Big Data in azione

Come aziende e organizzazioni possono prevedere il futuro

Big Data and Real Time

Molti parlano di Big Data, pochi ne capiscono il vero significato, pochissimi li utilizzano, anche se sono lì, a disposizione, per migliorare il loro business e i loro servizi.

Le tessere fedeltà, le e-mail, le telefonate ai call center, anche le interazioni dell’utente con una pagina web, raccolgono ogni giorno miliardi di dati che possono fornire informazioni preziosissime che però devono essere scoperte ed evidenziate per poter essere utilizzate per migliorare prodotti e servizi.

Sono informazioni che servono a far partire risposte immediate, per eliminare il problema prima che questo provochi reazioni da parte del consumatore o dell’utente scontento o, addirittura, l’analisi deve poter permettere di scoprire e risolvere il problema anche se l’utente non ne ha ancora coscienza.

Serve perciò un’analisi predittiva sui Big Data (interni ed esterni all’organizzazione), con strumenti che possono macinare miliardi dati e trovare quei modelli che evidenziano cosa sta accadendo e anche cosa sta per accadere come conseguenza del problema latente, e scoprire e risolvere il problema è ormai una questione real-time.

Infatti, secondo il 41% dei manager che già oggi gestiscono sistemi di Big Data, il tempo d’intervento è ormai da valutare in minuti, o anche pochi secondi, secondo sistemi e circostanze.

Siamo all’analisi e al monitoraggio continuo: un costruttore può monitorare le apparecchiature installate o in uso ai suoi clienti e determinare quale componente sta per guastarsi e avvisare il cliente del possibile problema e/o inviare il tecnico per la riparazione di un componente che fino a quel momento non ha ancora presentato problemi; ma il costruttore può utilizzare queste informazioni anche per migliorare le successive versioni del prodotto.

E i big data sono una manna anche per il marketing dove, ad esempio, l’esame automatico del modo di interagire di un cliente con i sistemi informativi, quelli di supporto e con le reti di vendita possono far capire che quel tipo di cliente è scontento, e perciò sta per lasciarci, o che un altro sta diventando un cliente pericoloso visto il suo modus operandi che si discosta dal solito o che è simile a quelli di altri clienti che hanno creato problemi, e basti pensare al settore assicurativo dove le frodi sono frequenti o al campo finanziario dove il rischio di insolvenza è meglio prevenirlo che curarlo, impegnando la banca in tentativi di rientro del credito lunghi e spesso da passare a perdita.

Anche il settore sociale può trovare benefici dai Big Data: in alcuni paesi la polizia sta riducendo i tassi di criminalità utilizzando in tempo reale i dati per scoprire modelli di criminalità  che altrimenti passerebbero inosservati, e anche per permettere di meglio posizionare pattuglie e agenti di polizia in modo da prevenire il crimine, piuttosto che affrontare i gravi problemi dopo il fatto.

Sono tantissimi i settori dove l’analisi predittiva sui big data può apportare concreti e immediati benefici, dalla sanità al fisco, dall’energia ai trasporti, insomma dovunque il numero e il flusso di dati sia enorme, occorre però che i manager, sopratutto non tanto quelli ICT ma quelli dei settori marketing, vendite, post vendita e customer care, capiscano che esiste uno strumento formidabile per far diventare le loro operazioni più simili a quelle di un sistema di controllo del traffico aereo, con analisi e risposte immediate a scenari che cambiano con rapidità.

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