Ieri sono andata dall’oculista, sono uscita con gli occhi a palla e l’effetto delle gocce mi è durato per più di 10 ore.

In uno stato di rintronamento,  non so come mai ho collegato quella fastidiosa sensazione di non riuscire a fissare lo sguardo da nessuna parte, alla condizione comunque tipica di chi cerca qualcosa online.

In fin dei conti, il lettore è come un pescecane che deve muoversi in continuazione per sopravvivere, parola di Steve Krug, che di come funziona il web se ne intende.

E poi, ho percepito una sottile analogia con le tecniche di copywriting, che ci aiutano a catturare e più che altro a trattenere all’interno dei nostri contenuti, lo sguardo volatile e precipitoso dell’utente …

Analizziamo queste quattro tecniche collaudate che meritano la nostra attenzione

1. AIDA, anzi meglio ancora AIDCA

E’ una tecnica della pubblicità classica ma sempre comunque valida come principio al quale possiamo ispirarci per scrivere testi persuasivi, ovvero che portino all’azione.

A questo classico acronimo è stato aggiunta la C che sta per l’inglese Convinction:

A = Attenzione

Il tuo messaggio deve catturare l’attenzione del lettore. Il titolo fa sempre da gancio. Ogilvy  è sempre pertinente.

I = Interesse

Metti il dito nella piaga, affronta il problema che il tuo lettore deve risolvere.  Parla dei benefici del tuo prodotto, facendo appello al pathos di ciceroniana memoria.

D = Desiderio

Il tuo messaggio deve innescare il desiderio del consumatore. In questa fase, è importante che scatti un’identificazione con gli elementi che contraddistinguono il tuo brand. Se non scocca la scintilla, sarà dura finalizzare la vendita.

Quali sono questi elementi? Solo tu lo puoi sapere…

C = Convinzione

Questo penultimo step fa appello al grado di credibilità della tua proposta, alla necessaria “social proof”, ovvero alla riprova sociale che tutti abbiamo bisogno come l’ossigeno perché il nostro biz sia in grado di crescere e prosperare.

I tuoi testimonial sono preziosi perché confermano la bontà del tuo prodotto.

A = Azione

La chiamata all’azione a compiere l’obiettivo del messaggio (iscriviti alla newsletter, utilizza il coupon per usufruire dello sconto, l’offerta, ecc. ecc.)

2. Formula 4U

Può essere molto utile in particolare per titoli e chiamate all’azione.

Acronimo inglese di:

Urgente

Il problema che il tuo lettore deve risolvere e deve risolvere “ora”, non il mese prossimo, perché è troppo tardi, chi si ricorderà più di me e di te, il mondo potrebbe finire.

E’ la tipica tecnica usata nelle promo e le offerte limitate.

Unico

Il tuo prodotto deve differenziarsi da quello della concorrenza e questo in tutta la filiera che deve fondarsi, in ogni step, sul valore unico che hai da offrire.

Utile

L’utilità del tuo prodotto deve essere autospiegativa.

Quante volte incappi in siti web in cui ti sorge spontanea la domanda:

“Ma cosa concretamente vendono qui, che utilità ha questo biz?

Io, non poche volte…

Ultraspecifico

Non girarci intorno, vai al sodo. Ricordati che i secondi sono preziosi e la concorrenza, a portata di clic.

Qualche esempio pratico

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3. Piramide invertita

Avrai già sentito parlare di questa tecnica.

E’ un metodo che risponde al comportamento tipico del lettore sul web, che non legge, bensì scannerizza le informazioni e molto spesso non conclude la lettura, anche se è interessato all’argomento.

Questa tecnica ci suggerisce di presentare prima la conclusione, ossia un riassunto delle informazioni più importanti, ovvero le 5W.  Successivamente verranno inseriti dettagli e le informazioni accessorie.

Esattamente l’opposto di quello che ci hanno insegnato a scuola, proprio così.

Questa tecnica non è applicabile a tutte le tipologie testuali, come nel caso delle liste, ma può sempre essere utile.

Ad ogni modo, se utilizzi questa tecnica, puoi anticipare eventualmente l’invito all’azione e poi ricordarlo alla fine del tuo articolo.

4. Il principio cooperativo

Scrivi per essere capito dal tuo lettore, che speso non conosce i tecnicismi. Sembrerà una banalità ma a volte non lo è.

Le quattro massime di Grice, filosofo inglese autore delle massime conversazionali, ci possono d’aiuto.

Massima della Quantità

Non essere reticente e nemmeno ridondante, semplicemente giusto.

Più facile a dirsi, un po’ meno a farlo. Lo so!

Massima della Qualità

Non mentire, fornisci informazioni veritiere.

Ricordati che sul web, anche le fake news meglio costruitre hanno vita breve e prima o poi si viene sgamati.

Massima della Relazione

Sii pertinente, non andare off topic.

Se hai tanto da dire su un determinato argomento, fai un piano e cerca di strutturarlo a misura del tuo lettore.

Massima del Modo

Evita le ambiguità, usa termini comprensibili e che non diano adito ad essere fraintesi.

Raccontami quale tecnica trovi più efficace nei commenti!

A proposito di inviti all’azione…  😛

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