Mark Zuckerberg on stage at F8 2015

Cosa sono i chatbot di Facebook?

 Un nuovo modo di fare customer care

Mark Zuckerberg on stage at F8 2015

I chatbot sono certamente la novità più interessante annunciata da Mark Zuckerberg alla F8, la conferenza per gli sviluppatori che utilizzano Facebook per applicazioni, che in definitiva, sono rivolte soprattutto al marketing.

Ed è il marketing quello sicuramente troverà nei chatbot per il Messenger uno strumento molto potente per interagire con i clienti senza farli uscire dall’ambiente Facebook.

Cos’è un chatbot?

Non è altro che un pezzo di software che risponde in modo intelligente, perché  è basato sull’Intelligenza Artificiale del “Bot Engine” di Facebook, una piattaforma software che permetterà alle aziende di rispondere a domande – anche complesse – fatte dagli utenti, portando il servizio clienti a livelli molto elevati di efficienza e qualità, con poca o nessuna interazione umana, quindi servizi disponibili ad ogni ora del giorno e della notte e in ogni giorno dell’anno.

Si avvera così – con largo anticipo di tempo – la previsione fatta nel famoso studio di Oxford sulla probabilità di sparizione di alcuni lavori dovuta alla diffusione delle tecnologie digitali, studio dove quello dell’operatore di Call Center ha una probabilità del 99,99% di essere sostituito dal software, cioè la quasi certezza matematica che si avverasse.

Resta l’incognita sull’addestramento di un chatbot, che potrebbe essere “portato su cattive strade”, come accaduto con Tay, il chatbot di Microsoft, finito preda di “cattivi maestri” che ne hanno fatto un razzista e un violento misogino tanto da costringere Microsoft a bloccarlo e a doversi scusare.

Perché il vero problema non risolto delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale è quello etico: cosa insegniamo alle macchine che non possa fare danni ai suoi creatori, cioè noi, l’umanità?