Dalla recessione al digitale

Oltre la recessione affrontando incertezza economica e rivoluzione digitale

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digital distruption

In occasione dell’annuale appuntamento di Davos, Accenture ha pubblicato uno studio basato su interviste a 500 dirigenti di 10 paesi (sia sviluppati sia emergenti) sui fattori chiave della strategia aziendale nei prossimi cinque anni.

Il 60% ritiene che le condizioni macroeconomiche (quali il rallentamento della crescita) hanno un’influenza notevole, mentre il 38% vede come più significativo il cambiamento strutturale quale è l’impatto della tecnologia sul comportamento del consumatore. binary-digital-globe

La capacità della tecnologia e l’innovazione che rimodella settori economici e i confini di azione, sono il cambiamento strutturale più importante che le imprese dovranno affrontare nei prossimi cinque anni, anche ricorrendo a forme di crescita non convenzionali.

Infatti, anche se il 64% delle aziende ha un piano di crescita all’interno del suo attuale modello, una gran parte (80%) cerca la crescita progettando nuovi modelli di business. Il 60% in collaborazione con altre industrie, come Verizon che ha recentemente acquisito una società per l’automazione dell’auto per espandere la sua  presenza nel mercato automobilistico, o Google che fa investimenti nella domotica, robotica e nel medicale.

Un terzo del campione intende invece perseguire una crescita non tradizionale, in collaborazione con il settore pubblico o con il non-profit, vedi l’esempio di Procter & Gamble e Walmart che hanno creato corsi di formazione online con EDX, una piattaforma sviluppata da Harvard e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Più di un quarto vuole espandersi in nuove aree, sfruttando il cambiamento di ruolo delle parti interessate, come la coproduzione con il consumatore, l’innovazione aperta, e crowd-funding, come Google che ha recentemente investito 125 milioni di dollari in LendingClub, un sistema per i prestiti peer-to-peer.

Il 70% degli intervistati cita almeno una capacità digitale fondamentale per consentire la crescita, quali la capacità di analisi dei dati (50%), la diffusione del mobile (48%), i social media (46%) e l'e-Commerce (38%).

Ma per il 58% dei dirigenti il fattore più importante per la crescita sono reti, relazioni e azioni personali.

Quindi, mentre le capacità digitali sono la chiave per una crescita non convenzionale, dirigenti e imprenditori vedono in fattori analogici, come la rete personale di contatti, il più importante fattore per il cambiamento e per la crescita.

Ed è notevole che, anche in un universo digitale, quello che conta veramente è ancora il fattore umano, con le sue capacità di relazione, di empatia e di comprensione del mondo.

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