Eredità digitale e Facebook all’UniTre di Loano

Si è concluso ieri il ciclo di incontri su Rete, Privacy e Sicurezza, che in qualità di Digital Champion di Loano, ho avuto il piacere di tenere per una platea di “nativi analogici” per eccellenza, come gli studenti che affollano le aule dell’UniTre di Loano.

UniTre_Loano

 

“Tutto quello che avreste voluto sapere su Facebook* (* ma non avete mai osato chiedere) è stato dedicato a scoprire i segreti della primissima creatura di Mark Zuckerberg, il social network più diffuso e quello più amato dagli “over 50”, numeri alla mano, stando ai dati Pew Research Center.

Interessante e stimolante il dibattito che l’incontro ha scatenato, sopratutto per quanto riguarda la delicata materia dell’eredità digitale, attraverso la possibilità concessa dalla piattaforma di impostare un contatto erede in grado di gestire i nostri dati quando noi non ci saremo più.

Una materia giuridica complessa, oggetto di studio da parte dei notai italiani che hanno dato vita ad un manifesto pubblico e che da tempo si stanno attrezzando per affrontare questo spinoso argomento, aggravato dalla natura transnazionale della rete, dato che buona parte dell’infrastruttura non ha sede in Italia.

Infatti, la  maggioranza dei servizi supportati dalla rete sono disciplinati da ordinamenti diversi da quello nostro e quindi far valere quanto stabilito da una successione italiana presso un operatore residente negli USA è senz’altro una pratica non facile.

Cos’è il contatto erede su Facebook?

Non è altro che un piccolo esecutore testamentario digitale che ha la possibilità di rimuovere l’account oppure rendere l’account commemorativo per consentire ad amici e famiglia di raccogliere e condividere i ricordi della persona che è venuta a mancare, a cui comunque resti legato in modo indissolubile.