Esperto, specialista, influencer o fuffologo?

Da titolare di una microimpresa ma con una grande vocazione all’internazionalizzazione, mi pongo questa domanda, vivendo in un Paese che abbonda di  “profeti, “esperti” e tuttologi, che si arrogano il diritto di sentenziare su ogni aspetto dello scibile umano…

Come diceva Moretti, le parole sono importanti, almeno per chi ancora ci crede, ci ha costruito sopra un business e per chi è fermamente convinto che abbiano, o quanto meno dovrebbero avere, un peso ‘azionabile’, come parlo molto spesso, a titolo del tutto personale, su laimpertinente.

Le parole sono importanti

Le parole sono importanti

 

Per fare chiarezza, occorrerebbe fare le seguenti distinzioni:

Specialista: ha a che fare con le hard skill. Per esempio, nel campo medico oppure ingegneristico.
Uno specialista non deve per forza essere un influencer, né tantomeno un esperto, anche se può diventarlo nel suo settore.

Influencer: ha a che fare con le soft skill. Utilizza molto bene gli strumenti della rete e ha acquisito autorevolezza in grado di influenzare decisioni di acquisto ed opinioni.
Non necessariamente sono specialisti oppure degli esperti della materia, ragion per cui, molto spesso, possono essere visti come dei veri e propri venditori di fumo.

Esperto: si distingue per l’eccellenza e il valore in grado di fornire. Possiede un mix di hard skill e soft skill. E’ riconosciuto nella sua nicchia come un punto di riferimento. Può avere doti di leader.

E’ la sua audience ad ‘etichettarlo’ come esperto. In questo senso, il branding svolge una funzione strategica.

Fuffologo: un cialtrone che può avere anche un buon numero di follower ma che, in realtà, sa molto poco di web marketing e social media marketing ma che si approfitta della buona fede di imprese sprovvedute che si rivolgono a questi personaggi nella speranza di promuovere i loro prodotti attraverso i canali digitali.

Vuoi essere considerato un “esperto”? Incomincia a dimostrare di essere tale ed essere rilevante per la tua audience. Ricordati: prima agisci, poi ti prendi la briga necessariamente di comunicarlo.