Il Problema vero: Facebook non è mai stato un nostro media proprietario

Facebook resta sempre una creaturina, anzi una grandiosa e redditizia creaturina di uno degli uomini più ricchi del mondo, il nostro Mark Zuckerberg.

Facciamoci una ragione…

Facebook è cambiato un’altra volta, e tutto il mondo che sta sulla piattaforma con l’intento di pescare lead è in lamentoso subbuglio, come se non esistesse altro…

Per come la vedo io, modestamente, nulla di particolarmente nuovo sotto la galassia di Facebook, dato che l’unica certezza è il cambiamento e l’evoluzione costante…

Questo cambiamento nell’algoritmo intende dare ancora più peso ai contatti personali rispetto a quelli di business, in altre parole, alle relazioni che avvengono tra amici e familiari rispetto a quelle di pagine e contenuti pubblici, a parità di interazioni.

Concretamente, cosa comporta questo cambiamento per Brand, Blogger e Professionisti?

Significa che a scalare le vette del News Feed saranno quei post che ricevono una maggiore quantità di reazioni e commenti da parte di amici e parenti. Commenti che hanno maggior peso rispetto al semplice like, come prontamente rilevato da Vincos.

E allora?

Questo significa che la vita per gli amministratori delle pagine sarà ancora più grama, perché la visibilità organica dei post, la cosiddetta “reach”, decrescerà ulteriormente, cosa che si ripercuoterà automaticamente sul traffico verso i siti generato dalla piattaforma…

E non potrà cambiare sensibilmente la situazione , a mio avviso, l’invito alle persone di di cliccare “Mostra per primi” e ricevere tutte le notifiche

Occorrerà  spingere sempre di più l’acceleratore su:

Contenuti di qualità, appositamente progettati per la piattaforma…

Adeguatamente sponsorizzati, altrimenti i post li vedranno in pochi

Puntando sulle dirette video

Last but not least, associando al proprio brand un gruppo, vera fucina delle relazioni più feconde, proprio in virtù del fatto che vengono premiate le interazioni tra le persone

Ma non ci dimentichiamo che per la crescita organica delle pagine i gruppi hanno sempre svolto un ruolo essenziale

Qualche parere autorevole

Come disse Agnieska di Combinando  proprio sulla pagina del suo blog, analizzando la situazione e facendo una previsione dei trend in atto:

“Bisogna puntare sull’essere il più possibile produttore e non solo un prodotto”

Considerazione validissima ed applicabile non solo Facebook, perché molto spesso ci si dimentica che “non esistono pasti gratis”, dato che su Facebook il prodotto siamo noi…

Tu esclamerai che è una vita dura, in particolare per i piccoli biz, invece per come la vedo io, non è così, o almeno, non è  la creaturina di Mark la causa di ogni nostro male…

La Soluzione Vera: i Media Proprietari

I vecchi media proprietari non sono mai morti, anzi, ora sono più vivi che mai.

Ma quali sono i media proprietari?

Sono quelli di cui ho il controllo al 100%,  può suonare alquanto ex sessantottino, eh sì, perché il sito (o il blog) è mio e me lo gestisco io, proprio così, che rimane comunque il fulcro portante all’interno di una strategia inbound, come rileva Skande nel suo ultimo post.

Una piattaforma al servizio della tua attività in cui racconti la tua proposta di valore e la tua storia, in che modo puoi aiutare il tuo cliente e come ti differenzi dalla concorrenza, senza mille notifiche che distraggono il lettore.

E poi, la cara e vecchia email, perché non ci  dimentichiamo che  l’email marketing resta sempre lo  strumento per coltivare una relazione, istruire, coinvolgere, generare la necessaria fiducia preliminare ad ogni acquisto.

Raccontami come la pensi nei commenti!

8 commenti
  1. Mina
    Mina dice:

    Sono completamente d’accordo con te, io ho aperto la mia pagina facebook un po di anni fa solo perché lo facevano tutti e tutti si aspettavano dal sito di dover essere presente su tutti i social,
    ho iniziato solo con la newsletter e mi sono trovata bene poi è arrivata la moda dei social e mi sono dovuta adeguare ma il nuovo algoritmo di Facebook mi lascia indifferente anzi non mi importa per niente

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    • DigitalVizir
      DigitalVizir dice:

      Ciao Mina, Perché hai saputo differenziare e non puntare su un unico cavallo, succede come con gli investimenti ed hai fatto benissimo. Pensa che molte persone ed addirittura non pochi consulenti vedono la pagina Facebook, come la sezione Blog del sito. Che dire. No comment. Complimenti per il tuo blog e le tue creazioni. Con la newsletter instauri una relazione a lunga durata. Se c’è una piattaforma che forse potrebbe interessarti per lanciare i tuoi tutorial è YouTube. Grazie per la visita!

      Rispondi
      • Mina
        Mina dice:

        Grazie a te,
        i video tutorial sono proprio uno dei miei obbiettivi per il 2018 devo solo organizzarmi perché faccio tutto da sola

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        • DigitalVizir
          DigitalVizir dice:

          Eh sì, un minimo di organizzazione e di planning ci vuole, sopratutto se fai da te. Sullo stesso canale di YT troverai una miriade di risorse per il “come “, anche validi suggerimenti tecnici sulle migliori attrezzature senza spendere un grosso capitale… Se sai l’inglese ti consiglio il canale di Leslie Samuel di “Become a Blogger”

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  2. Viviana Taccione
    Viviana Taccione dice:

    Ti quoto al 100%, Silvina… W i media proprietari!
    In realtà quando noi scrittori e blogger siamo stati invitati 10 anni fa a travasare le nostre liste sulla pagina facebook non avevamo idea che sarebbe stato questo il futuro: o paghi oppure la tua fan page non serve a niente (perché se paghi le news della pagine ancora arrivano, certo non lo fa per diminuire la fake-news, lo fa per guadagnare di più! 🙁 ). Il guaio è che le persone pensano di restare informate tramite fb… Sono da sempre un’accanita sostenitrice di blog, forum e email e di una rete più consapevole. Ho scritto anche il Manifesto dello Slow Web! 😉 Grazie per l’articolo!

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    • DigitalVizir
      DigitalVizir dice:

      Grazie mille a te, Viviana, per la visita e per la tua opinione. Ormai Facebook è diventato da tempo un walled garden e va usato in modo strategico da parte di chi sta sopratutto anche per fare biz. Vado a leggere volentieri il manifesto! 😀

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  3. María José
    María José dice:

    Io quello che penso, in sintesi, è che scegliere di fare marketing su una piattaforma piuttosto che su un altra o farlo perché… lo fanno tutti, perché va di moda, perché per forza il proprio business deve essere spinto e vociferato ai quattro venti su Facebook deve essere fatto, se del caso, misuratamente e soprattutto consapevolmente:

    Cosa comporta pubblicare un post aziendale su Facebook?
    Sono sicuro che sia utile al mio business?
    Chi vedrà questo mio post e dove porta l’utente quando ci fa clic sopra?
    E cosa ci dopo l’utente quando atterra nella pagina o articolo in questione?

    Ecco, sono tutte domande che bisogna farsi prima di postare… “tanto per”. Questo per non farsi male da soli.

    Ho provato personalmente a creare post mirati sulla mia pagina facebook, altamente targhettizzati (e non indirizzati agli amici pur di avere un clic). A volte a pagamento, a volte no.
    E quello che ho rilevato è che la pubblicità deve essere effettivamente orientata al targhet specifico, altrimenti il link da Facebook al proprio sito o al proprio blog può portare ad aumentare la frequenza di rimbalzo. Per chi non lo sa, la frequenza di rimbalzo è calcolata in base al tempo di permanenza di un utente sulla pagina del nostro sito. Se l’utente ci fa clic solo perché gli stai simpatico ma di quello che dici non gliene importa niente, sta un secondo sul tuo articolo e poi va via. In quel momento aumenta la frequenza di rimbalzo, Google (“n’altro de bono”) se ne accorge e si finisce per recarsi del male.
    Per questo dicevo che fare pubblicità non mirata e non molto ben pensata può fare più male che bene a un’attività.

    In ogni caso, diversificare e centrare gli obiettivi è sicuramente fondamentale se si vogliono vedere frutti a medio e lungo termine.
    Come dici tu, non si può affidare a una piataforma esterna tutto il successo del proprio business.

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    • DigitalVizir
      DigitalVizir dice:

      Cara Maria José, quello poco ma sicuro. I media proprietari rimangono centrali. Per come la vedo io, comunicare e fare web marketing è diventato parte importante per far conoscere e promuovere un’attività, a maggior ragione, se si tratta di un piccolo biz, altrimenti come fai a farti conoscere. Sulla scelta degli strumenti, vale il discorso di diversificare e testare. A detta degli esperti di Facebook marketing, l’adv funziona ma i tempi sono lunghetti ed all’interno di una strategia, altrimenti i rischi che tu citi sono concreti… L’anno scorso, in concomitanza di alcuni eventi, ho provato a sponsorizzare (e proverò anche puntualmente quest’anno) e comunque la pagina è cresciuta e qualche riscontro in termini di conversioni ho avuto, ma tieni presente che il budget allocato è stato minimo, per non dire quasi inesistente e sempre, ripeto, nell’ambito di un piano di contenuti strutturato. Grazie mille per la visita! 😀

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