IBM Watson cura il cancro

Il computer cognitivo di IBM contro il glioblastoma

IBM Watson Headquarter at Silicon Alley, New York

La sede del gruppo IBM Watson a “Silicon Alley”, Manhattan, New York

La notizia dell’iniziativa IBM per la cura del cancro è stata data lo stesso giorno che la Presidenza degli Stati Uniti annunciava la partecipazione di Google e Microsoft alla Climate Data Initiative.
Questo programma, che coinvolge strutture private e pubbliche per utilizzare gli Open Data che il governo americano mette a disposizione su data.gov, ha l’obiettivo di capire il cambiamento climatico, che ogni anno arreca danni per $100 miliardi e porta via 300 vite.

Il progetto IBM parte in collaborazione con gli ospedali newyorkesi, uno di Buffalo e con il Cancer Centre di New York, primo centro privato al mondo per la cura del cancro e la più grande organizzazione del settore.

Obiettivo:  analizzare il glioblastoma, un tumore cerebrale maligno, molto aggressivo, che uccide 13.000 persone ogni anno nei soli Stati Uniti, e seconda neoplasia dell’età pediatrica dopo le leucemie, con un’incidenza, ogni anno, su 400/450 bambini nella sola Italia e sul quale è impegnata, con successo, anche la ricerca italiana.

Il piano IBM prevede l'utilizzo dei suoi super computer Watson per capire come trattamenti e terapie possano essere adattati ai singoli pazienti.

La strategia è quella di abbinare l'enorme mole di dati del genoma degli ammalati con i loro dati clinici.

La potenza di calcolo e di correlazione automatica di IBM Watson, e la sua capacità di imparare dai dati che incorpora, sarà impiegata nella genomica di questo tipo di cancro per individuare modelli nel sequenziamento del genoma e nei dati clinici per portare infine a terapie farmacologiche e geniche personalizzate per ogni paziente.

Dovrebbe essere teoricamente possibile analizzare i dati per personalizzare un trattamento che mira a mutazioni specifiche presenti nelle cellule tumorali, un compito non semplice con le normali procedure, che richiedono oggi una squadra di medici, genetisti altamente qualificati ed esperti di genomica, che devono lottare contro il poco tempo concesso dal glioblastoma all’ammalato. A un team specializzato serve almeno una settimana per stabilire un trattamento, mentre IBM Watson potrà fornirlo non appena avrà sequenziato il DNA di quel paziente specifico.

Il super computer Watson è oggi in effetti un’applicazione cloud, quindi disponibile ovunque, e IBM ha destinato al progetto un miliardo di dollari e duemila persone, acquartierate strategicamente nella moderna sede di Astor Place a NYC, nel cuore della Silicon Alley di Manhattan, vicino a numerose startup e alla New York University.

Scelta anch’essa mirata, tenendo conto dei 100 milioni di dollari che IBM ha destinato come venture capital per quelle startup che vogliono impiegare il computer cognitivo nei loro progetti.

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