Il contenuto regna sovrano

Sempre più popolari i contenuti scritti e visivi originali. Perché funzionano!

content is king

Chi produce contenuti ricchi di keywords, tra cui video, blog e articoli, è costantemente sulla prima pagina dei risultati per ricerche tramite parole chiave. Questo significa che invece di spendere per acquistare pubblicità e parole chiave, la creatività aiuta il marketing a favorire la visibilità del marchio, dell’azienda e dei suoi prodotti.

Il 91% di chi fa marketing B2B e l’86% di chi fa B2C impiega queste tecniche e più della metà di entrambi i gruppi prevede di aumentare il loro impegno nella creazione di contenuti interessanti e sticky.

Quindi il content marketing funziona, purché si rispettino poche e semplici regole:

Capire il pubblico

Studiare il pubblico potenziale per determinare bisogni e interessi per poterli coinvolgere in un modo divertente. E bisogna farlo analizzando le parole chiave e gli argomenti (compresi i nomi dei concorrenti) sulle piattaforme social per capire cosa genera like su Facebook, cosa scatena azioni su Twitter e commenti sui blog. Una volta attirato il pubblico, bisogna utilizzate i loro feedback per creare altri contenuti e attirare ulteriore pubblico.

Pianificare

Una strategia di content marketing richiede la pubblicazione regolare, (ogni giorno sarebbe l’optimum), con una strategia di comunicazione che supporta, ma non distrae dagli obiettivi di business, con un calendario editoriale dettagliato di argomenti, da condividere con il resto del team di comunicazione, distribuendo incarichi e, ove possibile, chiedendo a tutto il personale di contribuire con idee per nuovi contenuti e argomenti interessanti.

Fissare standard di qualità

Occorre applicare gli stessi standard per i contenuti come si fa per il resto delle attività aziendali.  Un cattivo contenuto può danneggiare il marchio, causando la perdita di audience e di business. Bisogna concentrarsi sui propri punti di forza, sulle proprie competenze, da condividere con il pubblico, gratuitamente, perché è questo che la gente cerca online: contenuti utili e soprattutto gratuiti. E così si ricorderanno di voi.

Variare

Non bisogna limitare i contenuti alla routine o casi di studio, ma bisogna giocare con la varietà d’informazioni che possono interessare l’utenza, come una comparazione di prodotti, una raccolta di risorse, una directory d’informazioni di settore, l’annuncio di un evento, fiera, manifestazione, seminario, corso. E bisogna anche ripensare al sito web, come, ad esempio, utilizzare la pagina FAQ per questioni importanti di settore e non solo utilizzare la FAQ per dare risposte sull‘azienda e i suoi prodotti. Parlare solo di se stessi non paga e soprattutto annoia.

Condividere

Una volta creati i contenuti, vanno condivisi attraverso i canali digitali e i social media. Per costruire la presenza digitale del  marchio, ogni giorno bisogna impiegare una parte del proprio tempo per connettersi con gli altri sui social network ( LinkedIn , Facebook , Twitter , Instagram , Pinterest), evitando di essere troppo promozionali ma condividendo i contenuti quando si è certi di fornire benefici evidenti ai propri followers.

Infine, si deve tenere presente che il tono del blog aziendale o quello per la stampa, più formale e istituzionale, dev'essere diverso da come si scrive per i social media, cioè informale e colloquiale.

...e se non si è bravi scrittori, meglio affidare la creazione dei contenuti ad esperti, fornendo loro standard editoriali da seguire. E se vuoi, noi di Digital Vizir possiamo occuparci dei tuoi contenuti.

 

RM
@cannecat

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