Intervista a Erica Corti

Una donna alla guida di Asseprim

Candidatura di Erica Corti alla presidenza di Asseprim

Ho conosciuto Erica Corti in occasione dell’adesione della JK ad Asseprim, e la prima cosa che m’è venuta in mente è che ero di fronte a un tornado, un tornado dolce, perché è tale l’energia che Erica sprigiona, la passione in tutto quello che fa, abbinata a un modo  cordiale, determinato ed elegante di fare le cose.

D’altra parte, parla per lei la sua storia personale, professionale e associativa.

Ed è quello che è venuto fuori anche nella presentazione della sua candidatura alla presidenza di Asseprim, soprattutto dai testimonial, come Giuliano Noci, ordinario di Marketing al Politecnico di Milano, Pierangelo Pollini, esperto di leadership e risorse umane, e Marta Mainieri, che ha portato in Italia il dibattito sulla Sharing Economy.

Una determinazione che è l’elemento distintivo della squadra che l’affiancherà in questa avventura, perché quella di Erica è una candidatura per fare di Asseprim un forte supporto alle imprese, soprattutto in questo momento, che come l’ha definito Giuliano Noci, è in atto un “cambiamento epocale per l’economia italiana, europea e mondiale”.Asseprim_Focus

Erica, tu che sei imprenditrice, mamma di due ragazzi, molto impegnata nelle associazioni, dove trovi tutta quest’energia?
Dalla voglia di fare per gli imprenditori  che, come me,  stanno affrontando un difficile momento, e che abbiamo il dovere di supportare per il bene del nostro PIL e per il futuro. Gli associati meritano rispetto, innanzitutto, ovviamente non solo perché pagano la quota di iscrizione alla nostra Associazione. Sarà  banale, ma oggi rispondere delle spese fatte è un dovere. Poi abbiamo il dovere di metterci a sistema e supportare l‘economia dei nostri associati, poiché dalle opportunità di sviluppo che siamo dipende la nostra competitività come paese.

Quali sono i tuoi valori e quali sono i valori che vuoi portare in Asseprim?
Ancora una volta, in modo trasparente come gestirò il mandato, ho già riportato i tre valori di base su cui s’incentrerà il rinnovamento di Asseprim:
ascolto della base associativa, attraverso il coinvolgimento ma anche tramite gli opinion leader di ciascuno dei 7 settori organizzati in gruppi di lavoro;
il metodo, ovvero la perseveranza con cui metteremo in atto azione dopo azione secondo una missione e un piano definito;
il senso di squadra, ovvero la capacità e la necessità di lavorare insieme a chi vorrà impegnarsi per l’associazione, donando il suo tempo per il bene comune.

Quanto contano le relazioni fra le imprese?
Tantissimo. Io sono stata tra le persone che più hanno stimolato il networking e il fare rete tra imprese, sia grandi sia piccole. In fondo la nostra associazione, che include  servizi molto eterogenei alla base, può proprio puntare sulla sinergia e sulla messa a comune di fattori decisivi per lo sviluppo. È sotto questa visione che stimoleremo e promuoveremo bandi pubblici, come già fatto in passato appunto, per dare alle aziende di servizio nuove risorse per poter competere nei mercati.

asseprim logoAssociandomi a quanto detto da Giuliano Noci, come pensi che Asseprim debba gestire questo cambiamento e come debba guidare le imprese verso questo cambiamento?
Ho davanti a me tre tipi di associati:
i decisi a voler cambiare, per necessità;
gli indecisi tra la presunta stabilità del passato e la spinta innovativa;
i distanti, ovvero i tanti associati che conoscono poco o per niente l’associazione. Penso che ciascuna impresa abbia le proprie motivazioni per posizionarsi in questi tre segmenti, ma il mio obiettivo è quello di servire tutti e tre, coinvolgendo, chi vorrà, in modo attivo e comunicando le direzioni ai meno partecipativi perché possano sempre, come auspico, decidere per l’azione in Associazione.

L’Italia è un paese che si regge sull’esportazione e turismo. Un patrimonio che non possiamo perdere, dove non possiamo assolutamente arretrare. Mi piacerebbe sapere qual è la tua strategia per aiutare le nostre aziende, in particolare le PMI, a internazionalizzarsi e a cavalcare l’onda della globalizzazione?
È un punto fondamentale. Un’associazione come Asseprim penso possa, e debba lavorare, su più fronti: fornire risorse, tramite bandi in grado di stimolare e promuovere le imprese più meritevoli, i servizi, poiché occorrono aiuti concreti per facilitare le strategie di internazionalizzazione delle aziende, puntando sulle reti d’impresa e il networking, la formazione, poiché spesso la visione dell’imprenditore non è supportata da una regia coordinata e da competenze opportune.

Come può l’associazionismo, tramite Asseprim e Confcommercio, aiutare le aziende a innovare? E siccome sei una promotrice di Asseprim Digitale, come le aiutiamo a fare il salto  verso questo nuovo modo di comunicare?
Il digitale non è più un’opzione, è uno strumento fondamentale e una nuova metodologia per fare impresa. Però, so con altrettanta certezza, che non possiamo dare spazio solo alle aziende ICT, poiché il digitale, in economia, impone un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico. È questa l’opportunità più grande per le nostre imprese. Inoltre, il digitale è un modo di operare trasversale a molto ambiti e a tutti i nostri settori. Infine, i servizi alle imprese si trovano di fronte a una doppia spinta quando parliamo di digitale: offrire nuovi servizi multicanale ai clienti e cambiare esse stesse nel modo di comunicare e gestire il business. Questo è, a proposito di ascolto e metodo, il risultato della ricerca che io stessa ho voluto insieme al Politecnico di Milano sui nostri associati e da qui partiremo.

La tua squadra è molto motivata: quali sono gli elementi che ti hanno fatto scegliere questi compagni di avventura?
La scelta della squadra è sempre frutto di un’alchimia difficile da spiegare. In questo l’essere donna e imprenditrice mi ha aiutato, devo dire. Se dovessi trovare i fattori comuni più importanti direi professionalità, ovvero dimostrata capacità nel loro business, ciascuno bravissimo nel suo settore, e integrità morale, guida solida alla volontà di cambiamento che tutti vogliamo per i nostri associati.

 

Erica Corti

Erica Corti

Professionista della comunicazione, titolare di New Eco Srl, quindici anni di vita associativa in Asseprim, Membro di Giunta della CCIAA di Milano e Consigliere in Unioncamere Lombardia.

Il suo profilo su Linkedin, lo trovate qui.

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