Ti sei mai chiesto quali sono i freni che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi?

Io molte volte e ho concluso che, riducendo all’osso, sono sostanziamente due:

la paura di sbagliare e

la mancanza di un piano

Oddio, è anche vero che possono entrare in gioco tanti altri fattori importanti, ingredienti che concorrono a determinare una ricetta per un business che funziona: volontà, perseveranza saranno i tuoi preziosi alleati, sopratutto nei momenti “down”, quelli dove la pendenza della salita è degna del Tour de France.

Ma soffermiamoci solo sui due freni principali.

1. La Paura

Tutti sappiamo cos’è, ma a volte ci sfuggono tutte le innumerevoli possibili declinazioni. Come si materializza nel percorso del nostro business?

La paura è quella vocina petulante e un po’ stronzetta, da “maestrina con la penna rossa”, quel chiacchiericcio costante o “disco rotto” interno che ti dice costantemente di lasciar perdere, di buttare la spugna, ogni volta che vuoi iniziare un nuovo progetto oppure che ti accorgi, nel profondo, che è giunta l’ora di cambiare strada perché i venti ti stanno portando fuori rotta.

Paura di fallire, di non essere all’altezza, del ridicolo, di cosa diranno gli altri, di giustificare questa o quell’altra decisione di fronte alla tua famiglia, ai tuoi colleghi e partner di lavoro, ecc. ecc. ecc.

Ti risuona, vero? So molto bene cosa si prova, ci sono passata nelle diverse fasi di sviluppo di Digital Vizir.

Se dovessi distillare la formula del successo, è che non ci sono scorciatoie, sopratutto per i piccoli business, non ci sono ricette precostituite da tirar fuori per tutte le occasioni, ma vale sempre la regola del (ri)partire da SÉ.

Ad ogni modo, ecco la formuletta magica, visto che le formule, a volte, ci aiutano a fare chiarezza:

Voler FARE + Poter FARE + Saper FARE = SUCCESSO

Sembra facile, vero? Invece, non lo è. Ma è molto efficace. Oh, yeah, baby!

1. Il Piano

A volte, non è affatto facile sapere da dove incominciare per gestire quel fiume di idee che inondano la mente. Una cosa è assodata: se pensi di partire per il viaggio aspettando che la valigia si faccia da sola, campa cavallo, stai pure fresco, perché troverai sempre una scusa per non partire, visto che ti mancherà sempre lo “spazzolino di turno”.

Il piano è la sequenza di passi esecutivi che ti orienta e ti fa da bussola in quel mare sterminato di possibilità.

E il primo step del tuo piano è dedicato alla proposta di valore, meglio nota con Unique Selling Proposition (USP), anche se trovo più corretto parlare di valore, piuttosto che di vendita, perché nell’imbuto,  come potrai vedere se vorrai accompagnarmi in questo blog, la vendita avviene a una stadio più basso del funnel, dopo che si è consolidata un’ingrediente che non può mai mancare, quello della fiducia, il prerequisito per vendere il tuo prodotto, al target che sta cercando disperatamente proprio quello che tu offri. Eh, si, un po’ come nel vecchio film dei Madonna! Te lo ricordi? Sì, proprio così, disperatamente, perché l’esperienza di pre e posvendita sarà eccezionale.

Ma COS’È una Proposta Unica di Valore e sopratutto PERCHÉ devi averne una?

La USP non è un semplice slogan ad effetto, ma è un concetto formulato negli anni Quaranta, quindi molto prima  del variegato mondo 2.0, da un certo Rosser Reeves, pubblicitario americano.

Fa riferimento a una caratteristica propria di un prodotto che “non è appannaggio della concorrenza”, tanto per citare Wikipedia, e quindi la proposta di valore sottolinea l’elemento che ti differenzia dai tuoi competitor, il presupposto fondamentale per la buona riuscita del tuo business sul mercato.

Indipendentemente dal settore in cui operi, dovrai individuare una nicchia (ma di questa ne parleremo prossimamente :-), il tuo prodotto avrà bisogno di distinguersi dalla massa di soluzioni concorrenti analoghe, magari anche molto più convenienti, in un mercato globale, affollato e ultra competitivo.

Ma vai al sodo, Silvina, tu dirai…

Come trovare la Tua Proposta Unica di Valore?

Risposta breve: chiedi a San Google e vedrai che ti fornirà delle buone piste, se c’è richiesta di un determinato prodotto o servizio.

Vai su Amazon, il marketplace per eccellenza a livello planetario, verifica se è una nicchia profittevole, te ne accorgerai dalle occorrenze che ti possono fornire un’indizio sul volume degli scambi.

Quanto prodotti ci sono?

Quanti libri o e-book trattano quel determinato argomento?

Risposta un po’ più articolata:

Individua 5-10 siti dei tuoi competitor (CHI sono costoro?)

Analizza dettagliatamente l’offerta (COSA fanno e sopratutto COME lo fanno)

Fai un bel brainstorming di almeno 3 modi in cui puoi differenziare la tua proposta di valore

Successivamente, scegline uno. Quale?

Quello che senti più autentico, che ti rappresenta maggiormente e sopratutto, che pensi possa essere veramente d’aiuto al tuo target ideale, quello a cui vuoi mirare con i tuoi sforzi. Target, non stakeholders, anche di questi parleremo in un altro post. Promesso!

Last but not least, enfatizza il tuo elemento differenziante in tutta la tua strategia dei contenuti

Fai questa prova e poi inizia a (ri)pensare il tuo business in modo altrettanto differente, per non dire dirompente.

Sei pronto?

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