MaSeM, la mia ‘prima’ volta

Silvina Dell'Isola al MaSeM

Silvina Dell’Isola con la classe del MaSeM

Scrivo sull’onda dell’emozione, rientrata da qualche giorno da Lamezia Terme, dove si sta concludendo la prima edizione del MaSeM, Master in Sviluppo Applicazioni Web Mobile e Social Media organizzato da MEDAlics in collaborazione con Posytron.

Un’esperienza che senz’altro mi ha arricchito nel profondo fino a scalfire l’idea, pur sempre pellegrina, che dopo tanti anni di docenza universitaria credi di saperne abbastanza del variegato mondo dei giovani. Invece vieni smentita, alla grande. Puntualmente.

L’incontro con i giovani della Calabria è stato davvero entusiasmante. Non mi sembrava persino di essere in Italia da quanto reputo siano speciali questi ragazzi, mi sembrava di essere altrove, magari forse in Argentina, per la loro cordialità…

Nelle due giornate di lavoro dedicate al Copywriting e al Community Management, la vera lezione me l’hanno data proprio loro, con quell’amore disinteressato che hanno per la loro terra, così avara di opportunità per i giovani e soffocata da non pochi problemi di legalità. È stato splendido averli messi alla prova nel corso delle esercitazioni.

La prima delle due giornate è partita dai fondamenti di Marketing per soffermarsi sull’importanza di creare una community per le organizzazioni, senza tralasciare il mondo delle professioni 2.0. L’esercitazione proposta consisteva nell’elaborare un progetto di marcom per promuovere diverse iniziative da me scelte in modo piuttosto aleatorio, non avendo avuto modo di conoscere prima i loro interessi e rispettive specializzazioni.

Con mio grande stupore, tutti hanno scelto dei progetti tendenti a rivalutare il loro territorio dal punto di vista turistico. Lo stesso, nella seconda giornata, quella dedicata al Copywriting, dove gli studenti si sono cimentati nell’elaborazione di un calendario editoriale di un blog e nella scrittura di un post secondo le metodologie di web & copywriting apprese.

Spero che questi ragazzi non smettano mai di andare avanti e di crederci fino in fondo. Dai loro sogni, dai loro progetti dipende anche il destino della loro terra. E spero di portare sempre con me questa loro carica adrenalinica che mi hanno regalato nella mia “prima volta” calabrese.

8 commenti
  1. davide
    davide dice:

    Grazie di cuore per quello che ci hai lasciato (mi permetto di darti del tu per via del clima amichevole che si è creato). Spero anche io che un giorno la nostra amata Calabria faccia vedere di cosa sono capaci i suoi giovani. Un cordiale saluto, Davide

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    • silvinajk
      silvinajk dice:

      ciao Davide, certo che *devi* darmi del tu, e non solo per l’ambiente ;-)… Dopo tutto, non sono neanche così tanto ‘giurassica’ come il mio socio si ostina sempre ad affermare. Grazie per la visita, keep in touch 🙂

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    • silvinajk
      silvinajk dice:

      Sì, Mary, molto dipende da noi. E l’atteggiamento giusto è precisamente quello che hai indicato: non arrendersi e rimboccarsi le maniche 🙂

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  2. Ilaria Lento
    Ilaria Lento dice:

    Grazie Silvina! Le tue parole mi hanno emozionato. Mi resterà sempre impressa nella mente la tua indiscutibile simpatia (oltre ai tuoi insegnamenti)! Spero di rivederti presto!

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Trackbacks & Pingbacks

  1. […] alla voglia di sperimentare e di intraprendere, come i giovani calabresi che ho incontrato al MaSem, e come ce ne saranno tanti altri, ma bambini perennemente immaturi, fiacchi e pure extra […]

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