Relazioni Pubbliche 2.0

Cosa dovrebbero fare le PR 2.0 per un’azienda.

Una delle cose che si vuole dalle PR è fare in modo che i media parlino della vostra azienda. Cosa fantastica per l’ego dell’imprenditore e dell’AD, grande per la brand awareness, ottima per la credibilità della marca, ma non serve a far aumentare le vendite.

Nell’attuale epoca digitale, le PR dovrebbero cominciare a pensare come la gente del marketing: non solo essere focalizzati sui media e sulle relazioni con blogger, prepararsi per gestire crisi e problemi, organizzare eventi ed elaborare una strategia di comunicazione, ma le PR 2.0 devono anche produrre contenuti digitali, quali blog, white paper, ebook, webinar, seminari, e occuparsi anche di e-mail marketing, social media e di tutto quello che c’è nello spazio digital e social oggi.

Le PR 2.0 dovrebbero avere in atto processi che aiutano a generare contatti, a coltivarli, a tenerli in caldo fino a quando non siano pronti a trasformarsi in prospect e poi in clienti. Dovrebbero perciò lavorare fianco a fianco con il team di vendita ed essere in grado di misurare gli sforzi su obiettivi di business reali. In altre parole, se le PR non possono dirvi come far crescere le vendite, devono concentrarsi su come aumentare i fan di Facebook, creare una Fan Page per l’azienda e i suoi prodotti, individuare le storie e creare lo storytelling, far crescere l’engagement su Twitter, su Pinterest e sui tutti i social media interessanti per il vostro business.

Ovviamente, questo pone il problema se le PR 2.0 possono essere appaltate all’esterno, ad un agenzia, o se, data la stretta connessione fra PR, marketing e vendite, non si debba pensare a gestire questa funzione all’interno dell’azienda, anche considerando che oggi si parla di marketing real time dove le reazioni dell’azienda ai segnali che vengono dal mondo esterno non possono più essere quelli di una volta dove si poteva pianificare con largo anticipo.

Il digitale impone tempi di reazione molto brevi, in alcuni casi istantanei, atteso che un evento, notizia, un incidente, sono spesso sbattuti in rete molto tempo prima che l’azienda se ne accorga e riesca a organizzare contro misure.

E voi che ne pensate?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *