Vado in giro, faccio cose, vedo gente

Ti ricordi quella scena di Ecce Bombo in cui Moretti chiede alla sua amica che lavoro fa e sopratutto la risposta che la ragazza da?

Ecce bombo

In fondo, è l’emblema dell’insostenibile leggerezza e sciatteria che grava pesantemente sull’Italia, il paese dove è sempre carnevale perché contano le maschere perché dietro le maschere c’è il vuoto pneumatico…

Se non hai chiarito la tua value proposition, quello che davvero sei in grado di fornire con il tuo prodotto o servizio e sopratutto ti differenzia dai tuoi competitor, comunicare non è solo un inutile spreco di risorse ma può essere addirittura controproducente perché non sei partito dalle fondamenta.

Non puoi essere tutto per tutti, ti devi definire, tracciare una linea sulla sabbia, l’importante è che quello che fai sia in grado di soddisfare un bisogno reale per la nicchia che intendi servire.

Parlando con alcuni artigiani di Finalborgo ho potuto toccare con mano, cosa vuol dire concretamente servire una nicchia.

Gli artigiani ed artisti di questo incantevole borgo ligure hanno creato il marchio Fatto a mano a Finalborgo per garantire e tutelare l’unicità e il valore delle proprie creazioni. Proprio così!

Il marketing delle masse non può che diventare un marketing delle nicchie, per citare Chris Anderson, colui che ha coniato il concetto di coda lunga.

Ma in Italia i  profeti del digitale predicano che sia sufficiente fare chiasso sui social network oppure pagare per ottenere visibilità per fare quello che loro chiamano “branding”